Quando Tomb Raider andò a Selinunte

Metti una domenica, quattro amici, una gita fuori porta. Un girasole sul cruscotto, una selezione musicale da cantare in modalità boot camp di X Factor.

Costeggi per intero la costa sud-occidentale della Sicilia, in una giornata un po’ indecisa, con il grigio invernale del cielo e l’aria frizzante della primavera. E’ novembre. Il colore dei vigneti che popolano l’interno del litorale è di un verde intensissimo, le campagne brulicanti di gente per la raccolta delle olive.

La destinazione del viaggio ti porta a comprendere perché, tante volte, la Sicilia è stata definita la “Terra del Mito”. Selinunte – il parco archeologico più grande d’Europa – sorge imponente tra il mare e le colline della provincia trapanese e deve il suo nome alle foglie del prezzemolo selvatico diffuso in quelle terre (in greco, appunto, «selinòn»).

Dopo pochi passi, capisci perfettamente perché i coloni greci scelsero quella location per creare una tale maestosità, tra l’acropoli ed i vari templi: un panorama mozzafiato sul mediterraneo – mare che offriva nuove direzioni commerciali – onde che si infrangono sulla costa, l’odore di salsedine ed il verde sconfinato della campagna.

Il Tempio E (dedicato ad Hera) è il meglio conservato. Alla vista, è impossibile non chiedersi come un tale, antico monumento sia sopravvissuto allo scorrere de tempo. Imponente, in una posizione di privilegio sulla collina orientale del parco, accogliente. E’ infatti possibile accedere all’interno – così come in ogni altra struttura del Parco – immaginare ciò che accadeva secoli e secoli fa tra quelle pietre color ocra, sentirsi un antico greco per una manciata di minuti. La grandezza del Tempio E, tuttavia, non è la parte che più ti entusiasmerà.

Colto da un vero spirito alla Tomb Raider, probabilmente inizierai ad atteggiarti come quei quattro amici durante la loro gita fuori porta: le rovine dei templi, dell’acropoli, della città punica – Selinunte fu infatti conquistata e ricostruita nel III secolo a.C. dai Cartaginesi – diventeranno luoghi per esplorazioni, indagini, arrampicate (e “foto profilo”, ovviamente)! Dopo cotanta fatica, le buone intenzioni iniziali di raggiungere la parte opposta del parco a piedi, improvvisamente, svaniranno. Ecco allora che, come un vero e proprio turista tedesco in pensione in vacanza in Sicilia, salirai a bordo del trenino turistico. Ti adeguerai al viaggio dopo i primi dieci decimi di secondo: vento in faccia, un po’ di sana comodità ed un tour esclusivo tra mito e bellezza, all’interno del parco, tra le sue vie principali e al di sotto dei ruderi più belli.

La destinazione principale sarà il Tempio C, il più antico dell’acropoli, dedicato ad Apollo. Una passeggiata tra le vie della città punica, ad immaginare gli arredi delle case, la vita tra le strade, a cercare di comprendere se quelle vasche sparse ai bordi della strada principale erano degli antichi abbeveratoi per animali o delle sontuose vasche da bagno per gli interni.

Andrai via con gli effetti di tutte le personalità che hai tirato fuori nel corso di una giornata di esplorazione. Una sola delusione: quando la guida ti svelerà che quelle vasche, in realtà, erano tombe.

 

Per informazioni circa orari, biglietti e visite del Parco Archeologico di Selinunte, visitate il sito https://www.visitselinunte.com

 

2 Comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...